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DIRITTO DEI LAVORI E DELL'OCCUPAZIONE

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IN SINTESI

autore: Giuseppe Santoro-Passarelli

editore: Giappichelli

anno di pubblicazione: 2019   settima edizione

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PREFAZIONE

Sono trascorsi due anni dalla pubblicazione della sesta edizione e occorre procedere alla
stampa della settima perché in questo biennio il contesto è profondamente cambiato.
È difficile negare che la precarizzazione del rapporto di lavoro sia aumentata perché,
nonostante il decreto dignità (d.l. n. 87 del 2018, conv. dalla legge 9 agosto 2018, n. 96)
abbia ridotto a 12 mesi la durata del contratto a tempo determinato cosiddetto acausale, le
forme di lavoro continuano ad essere molteplici e la dicotomia lavoro subordinato lavoro
autonomo non appare più adeguata ad esaurire e a regolare i diversi rapporti di lavoro. In
dottrina e in giurisprudenza si ipotizza l’esistenza di un tertium genus e talvolta addirittura
di un quartum genus.
In realtà il legislatore, invece di intervenire con modifiche di dettaglio che contribuiscono a complicare l’interpretazione delle molteplici discipline dei diversi rapporti di
lavoro subordinato, dovrebbe avere la forza di ripensare alla riformulazione della norma
base e cioè dell’art. 2094 c.c. o prendere atto che non esiste una subordinazione ma diverse subordinazioni. Come è avvenuto per la proprietà.
La nuova edizione esamina con attenzione le diverse tipologie contrattuali e le modifiche all’art. 2, comma 1, del d.lgs. n. 81 del 2015 introdotte dal recentissimo d.l. n.
101 del 2019 convertito dalla legge 2 novembre 2019, n. 128. Un capitolo apposito è
stato destinato all’esame del lavoro mediante piattaforme digitali e all’analisi della disciplina che stabilisce tutele per i riders.
Come pure è esaminata la nuova disciplina delle mansioni alla luce della più recente
giurisprudenza e, parimenti, il potere di controllo del datore di lavoro, anche con riferimento alla giurisprudenza sulle e-mail aziendali e sui social network, e infine il contratto di rete.
Un nuovo capitolo è stato dedicato all’esame dei problemi assai complessi concernenti il rapporto tra diritto fallimentare e diritto del lavoro, con particolare attenzione
alla nuova disciplina del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (d.lgs. n. 14 del
2019), che, dal 15 agosto 2020, sostituirà le previsioni della legge fallimentare con innovazioni importanti per il lavoro subordinato.
Per dare conto di queste novità sono stati scritti nuovi e riscritti interi capitoli.
Sono dedicati ben 9 capitoli alla disciplina dei licenziamenti nel rapporto di lavoro e
una particolare attenzione è stata riservata all’esame della sentenza della Corte costituzionale n. 194 del 2018, che ha dichiarato costituzionalmente illegittima la norma che
riconosce l’anzianità come unico criterio di determinazione del risarcimento. In realtà il
legislatore la definisce un’indennità e non un risarcimento.
Nell’area del diritto sindacale, nonostante i tentativi delle parti sociali di ordinare le
XXVI Prefazione alla VII edizione
procedure in materia di contrattazione collettiva con diversi accordi interconfederali e
testi unici, la frammentazione delle sigle sindacali aumenta e non favorisce un sistema
ordinato di contrattazione collettiva. Nell’archivio del Cnel i contratti collettivi sono
circa 800. E questo dato aiuta a comprendere perché da tutte le parti sociali, compresa
quella datoriale, ormai si richiede di intervenire per via legislativa in materia di rappresentatività sindacale, anche se permane, in un regime di libertà sindacale, il problema
della perimetrazione dell’area contrattuale.
Si assiste ad una riduzione delle tutele del rapporto di lavoro e ad un forte ridimensionamento della norma inderogabile, mentre aumenta la platea di coloro che sono destinatari di tutele del reddito perché l’impresa è in difficoltà (lavoratori in c.d. Cassa integrazione), perché hanno perso o non hanno mai avuto un posto di lavoro (disoccupati
e inoccupati) o ancora in virtù di una condizione di povertà del nucleo familiare (Reddito di inclusione, di recente sostituito dal Reddito di cittadinanza, d.l. n. 4 del 2019,
conv. dalla legge n. 26).
A tali tutele è dedicata la sesta parte del manuale, che si è rivelata molto utile per gli
studenti perché li aiuta a comprendere il c.d. diritto all’occupazione, che in realtà è un
coacervo di provvedimenti e istituti (Cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga, NASpI, Reddito di cittadinanza) non sistematicamente ordinati e ordinabili. E
tuttavia tali istituti, pur diversi per presupposti e per finalità, corrispondono al comune
obbiettivo di garantire un minimo di reddito e di favorire o almeno difendere l’occupazione.
Per quest’ultima funzione, accanto all’erogazione del reddito (politiche passive), sono sempre più importanti i servizi per il lavoro e tutti quegli strumenti, detti politiche
attive, finalizzati ad assicurare il rapido inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro, come l’assegno di ricollocazione. Lo stesso reddito di cittadinanza, che pure
esprime finalità assistenziali come strumento di contrasto alla povertà, dovrebbe al contempo essere una misura di politica attiva per l’avviamento al lavoro del disoccupato e
dell’inoccupato, anche mediante l’assunzione di personale apposito (i c.d. navigator).
Per provvedere alla redazione della settima edizione, che in realtà è una nuova opera,
mi sono avvalso di una squadra di collaboratori provetti come i proff. Domenico Mezzacapo e Antonio Preteroti, gli avv. Stefano Cairoli, Fabrizio Ferraro e Luisa Rocchi,
aiutati dalla grande esperienza in particolari settori dei proff. Lucia Valente e Alberto
Lepore, degli avv. Michele Piccari, Matteo Russo, Alessandro Ponzio, Flavia Schiavetti,
Domenico Pace, Angelo Delogu, Luisa Monterossi, e dei dott. Giovanni Pino, Matteo
Verzaro, Saverio Giordano e last but not least, Dario Calderara, che ha seguito con generosità e dedizione la redazione dell’opera, della quale è stato il vero coordinatore.
E a loro tutti va il mio sentito ringraziamento, ben consapevole che senza il loro aiuto la nuova edizione non avrebbe visto la luce e la consegno al giudizio degli studenti e
dei colleghi, sempre attento ad ascoltare i loro consigli e suggerimenti.
Roma, 8 dicembre 2019 GIUSEPPE SANTORO-PASSARELL

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